09 Febbraio 2026,ore 15.39

Howe sfida i fischi di St James’ Park: “Resto perché sono l’uomo giusto”

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Il clima a St James’ Park si è fatto pesante. Dopo i fischi assordanti che hanno accompagnato il triplice fischio del clamoroso 2-3 interno contro il Brentford, Eddie Howe ha deciso di uscire allo scoperto. Il tecnico dei Magpies, che nel post-partita era apparso visibilmente scosso ammettendo di non stare lavorando al meglio, ha ritrovato la consueta fermezza nella conferenza stampa pre-Tottenham.

Il Newcastle è scivolato al 12° posto in classifica, reduce da un ruolino di marcia deficitario: una sola vittoria nelle ultime otto partite. Nonostante la crisi di risultati, però, Howe non ha intenzione di ammainare la bandiera.

Se sono seduto qui, è perché so di poter ribaltare la situazione“, ha dichiarato con orgoglio. “Il club viene prima di tutto, non metterei mai il mio ego davanti agli interessi del Newcastle. Se pensassi di non essere più l’uomo giusto o di non poter dare ai ragazzi ciò di cui hanno bisogno, sarei il primo a fare un passo indietro. Ma non è così”.

Credito illimitato? Il board resta con Eddie

Secondo quanto riportato dalla BBC, la dirigenza saudita non avrebbe intenzione di cambiare guida tecnica nell’immediato. Il legame tra Howe e il club è profondo: dal suo arrivo nel 2021 ha trasformato una squadra allo sbando in una corazzata da Champions League (raggiunta due volte), portando in bacheca anche la Carabao Cup vinta lo scorso anno contro il Liverpool.

Un calendario senza respiro

La stagione resta comunque su un binario delicatissimo. Oltre alla risalita necessaria in Premier, i Magpies hanno davanti due crocevia fondamentali:

  1. Europa: Il playoff di Champions League contro il Qarabag per l’accesso agli ottavi.

  2. FA Cup: La sfida secca contro l’Aston Villa nel quarto turno.

La trasferta contro gli Spurs di Thomas Frank (anche lui sulla graticola) assume i contorni di un vero e proprio spareggio psicologico per capire se il Newcastle ha ancora la forza di lottare per l’Europa o se la crisi è destinata a diventare cronica.