16 Marzo 2026,ore 18.37

Guardiola scuote il City: “3 gol in 12 minuti? Possiamo rifarlo. Ecco il motivo del giorno di riposo”

guardiola

Il Manchester City davanti all’Everest. Ribaltare lo 0-3 del Bernabéu (firmato dalla tripletta di Valverde) sembra un’impresa ai limiti dell’impossibile, ma Pep Guardiola non si arrende. Alla vigilia del ritorno degli ottavi di finale all’Etihad, il tecnico catalano ha tracciato la rotta: niente panico, zero calcoli e una fiducia incrollabile nei propri mezzi, nonostante il Real Madrid ritrovi pezzi da novanta come Mbappé e Bellingham.

“Non cerco sorprese, cerco il gol”

Guardiola è stato chiaro: per passare il turno serve una prestazione priva di sbavature. “Dobbiamo essere perfetti in tutto. Non cerco di sorprendere il Madrid, andiamo in campo semplicemente per segnare”, ha spiegato Pep.

Il tecnico ha poi minimizzato l’allarme per il possibile rientro di Kylian Mbappé:

“Se gioca, ovviamente è meglio per loro. Ma non c’è molto da dire, dobbiamo aspettare e vedere. Dobbiamo essere cinici e difendere bene, siamo in grado di creare occasioni in ogni momento.”

La filosofia di Pep: “Il Real ne ha perse più di quante ne ha vinte”

Il momento più intenso della conferenza è arrivato quando si è parlato di un possibile “fallimento” in caso di uscita anticipata dalla Champions. La risposta di Guardiola è stata una lezione di sportività e realismo:

“Nello sport si perde più di quanto si vinca. Il Real Madrid ha vinto 15 Champions, ma ne ha giocate 100: è forse un fallimento? Ne hanno perse più di quante ne abbiano vinte“. Poi, una stoccata ironica al cronista: “Forse mi fai questa domanda perché sono del Barça“.

Secondo Pep, il duro lavoro e la dedizione non possono essere cancellati da un risultato negativo: “L’importante è non credere che sia un fallimento. Si cade, si impara e ci si riprova la stagione successiva”.

Il riposo dei guerrieri e la formazione

Guardiola ha anche difeso la scelta (insolita) di concedere un giorno di riposo alla vigilia del match: “Siamo tornati tardi dalle trasferte, allenarsi oggi non avrebbe migliorato le cose. A volte restare a casa serve più di un allenamento, ci conosciamo bene“.

Sulla formazione, pochi dubbi. Il ballottaggio sembra ridotto a un solo nome:

  • Difesa: Testa a testa tra l’esperienza di Ruben Dias e la gioventù di Kushanov.

  • Attacco: Il piano è ripetere l’impresa contro l’Aston Villa che valse la Premier (3 gol in 12 minuti). “Dobbiamo correre più rischi, ma se il gol non arriva subito, dobbiamo continuare a insistere per tutti i 90 minuti”.