11 Marzo 2026,ore 15.39

Guardiola: “Guarderemo il Real negli occhi. Come fermare Vinicius? Prima avevamo Walker”

guardiola

Il sipario della Champions League si alza su quello che è ormai diventato il “Classico” del calcio europeo moderno. Il Manchester City sbarca a Madrid per l’andata degli ottavi di finale, e Pep Guardiola, nella tana del Real, non cerca alibi né maschere. Nonostante le suggestioni di Alvaro Arbeloa su possibili “carte nascoste”, il tecnico dei Citizens ha spento ogni gossip tattico con un sorriso: “Nessuna sorpresa, ci conosciamo fin troppo bene”.

Guardarli negli occhi: la prova di maturità

Giocare al Santiago Bernabéu non è mai una partita come le altre, ma per Pep è il termometro definitivo del percorso di crescita del suo club. Il City non è più l’invitato timido di dieci anni fa, ma una corazzata che esige rispetto:

Dobbiamo affrontare il Real con un rispetto incredibile, ma guardandoli dritti negli occhi“, ha spiegato Guardiola. “Dobbiamo dire: ‘Ecco chi siamo come squadra’. Se non fossimo in grado di gestire questa pressione, così come facciamo ad Anfield o contro il Bayern, dovremmo farcene una ragione. Ma preferisco essere qui, perché significa che facciamo parte dell’élite europea”.

Il “caso” Mbappé e il pericolo Vinicius

Non è mancata una punta di ironia sulla gestione degli infortuni, con riferimento a Kylian Mbappé (rimasto a Parigi per terapie al ginocchio): “Dalle informazioni che ho, sembra non fosse da solo a curarsi (ride, ndr). Succede anche da noi”.

Ben più serio, invece, il piano per arginare Vinicius Jr, vera spina nel fianco della difesa inglese:

  • La strategia: “Prima avevamo Walker, ora dovremmo prendere la moto per stargli dietro. È una minaccia costante: dovremo restare compatti e correre all’indietro. Anche se provi a controllarlo, ha giocate imprevedibili”.

  • Sulle assenze del Real: “Arbeloa ha degli indisponibili, ma il Madrid resta il Madrid. Cambiano le sfumature, ma alla fine decidono i giocatori in campo, non le teorie”.

Dalle ferite alla gloria: la svolta del City

Il tecnico catalano ha rivendicato con orgoglio il percorso dei Sky Blues, sottolineando come le eliminazioni cocenti del passato siano state il concime per i successi odierni. La finale di Istanbul ha cambiato tutto, regalando al gruppo quella consapevolezza che oggi permette di affrontare il Real senza complessi di inferiorità.

Dodici anni fa questo club non era a questi livelli. Più giochiamo queste partite, più impariamo. A volte giochi in modo orribile e passi, il calcio è imprevedibile, ma devi giocare con la tua essenza e sentire di meritare quel posto”. Stasera, il prato del Bernabéu dirà se l’essenza del City è ancora quella dei campioni.