La notizia era nell’aria da ieri, ma adesso è ufficiale. Igor Tudor è il nuovo allenatore del Tottenham, come annunciato dalla società: “Igor si unisce a noi con un obiettivo chiaro: migliorare le prestazioni, ottenere risultati e farci salire in classifica in Premier League. “Il suo mandato è semplice: portare organizzazione, intensità e competitività alla squadra in una fase decisiva della campagna”. Ma come giocherà il suo Tottenham?
Former Juventus manager Igor Tudor will take charge of @SpursOfficial until the end of the season ✍️ pic.twitter.com/TNZ60p9kOZ
— Premier League (@premierleague) February 14, 2026
Gli Spurs di Tudor
Il baluardo di Tudor in questi anni è stato il 3-4-2-1, fatto vedere con buoni risultati in Italia. Come tanti tecnici passati per il campionato italiano, la marcatura a uomo sarà una costante, con una pressione alta. Certamente difensori fisici e rapidi come Van de Ven e Romero potrebbero adattarsi, ma gli infortuni del resto della rosa non renderanno la vita facile a Tudor. Danso conosce bene il sistema, adottato anche nel suo Lens, ma è ai box. Prende corpo l’ipotesi di una difesa a 3: con Romero, Van de Ven e Dragusin. Capitolo esterni, a destra dovrebbe tornare Pedro Porro, mentre a sinistra agirà Spence, visto l’infortunio di Udogie. I due mediani, come con Frank, saranno Palhinha e Gallagher, anche se non è da escludere un avanzamento dell’ex Atletico, viste le sue doti in inserimento. Kulusevski, Odobert, Maddison e Kudus sono out, per questo la trequarti potrebbe essere occupata da Simons, Sarr o Tel. Davanti uno tra Kolo Muani e Solanke, con il francese che conosce Tudor dai tempi della Juventus.
Probabile formazione (3-4-2-1): Vicario; Dragusin, Romero, Ven de Ven; Porro, Palhinha, Gallagher, Spence; Simons, Sarr; Kolo Muani.
