In estate l’Arsenal aveva cambiato direzione. Dopo stagioni passate con attaccanti “leggeri” come Kai Havertz e Gabriel Jesus, i Gunners erano passati alla punta pesante, Viktor Gyokeres. Lo svedese doveva essere l’ariete in grado di scardinare la difese avversarie. La stagione dell’ex Sporting però è ancora tutta da decifrare. 9 gol in 27 partite non sono un gran bottino, ma nelle ultime partite sembra in crescita. Gabriel Jesus sembrava ai margini dopo l’ennesimo infortunio, ed invece si sta ritagliando uno spazio inatteso. Infine c’è Kai Havertz, tornato dopo l’odissea dei problemi fisici.
Viktor Gyokeres' output in big games this season… 🔥🇸🇪
𝐇𝐞’𝐬 𝐛𝐞𝐜𝐨𝐦𝐢𝐧𝐠 𝐭𝐡𝐞 𝐠𝐨-𝐭𝐨 𝐦𝐚𝐧 𝐟𝐨𝐫 𝐭𝐡𝐞 𝐜𝐫𝐮𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐧𝐢𝐠𝐡𝐭𝐬 𝐚𝐭 𝐀𝐫𝐬𝐞𝐧𝐚𝐥 🔑 pic.twitter.com/Wnk3YcItht
— AFTV (@AFTVMedia) January 23, 2026
Il dilemma di Arteta
La prova di Jesus a San Siro è stata sorprendente. Il brasiliano sembra tornato sui livelli raggiunti nel 2022, quando era appena arrivato dal Manchester City. Movimenti fluidi, in grado aprire varchi per Eze, Saka e Merino, tecnica sopraffina, e gol da attaccante vero. La squadra ha giocato meglio con lui, e non è la prima volta che accade ai Gunners. Le migliori prestazioni stagionali (Tottenham, Bayern e proprio Inter), sono arrivate con un attaccante leggero da titolare. Non che con Gyokeres i risultati siano negativi, ma i numeri sono emblematici. Con Gyokeres in campo dal primo minuto, i Gunners hanno segnato solo 13 gol su azione, in 17 gare di Premier. Il numero 14 tocca pochissimi palloni, ed a differenza di Haaland, non segna a raffica. Il suo contributo appare così ben diverso da quello di Jesus, Merino e Havertz, e se le reti segnate non differiscono così tanto, Gyokeres potrebbe perdere minutaggio. Arteta ha trovato un uso diverso di Gyokeres, ovvero come instancabile corridore contro le difese avversari esauste. Certamente l’attaccante non è arrivato per fare la riserva, ma le gerarchie di Arteta sono fluide, e la fiducia del basco in Gyokeres non manca.
