Il Nottingham Forest prova a scuotere una stagione fin qui drammatica e lo fa affidandosi all’esperienza internazionale di Vítor Pereira. L’ufficialità è arrivata nelle scorse ore: il tecnico portoghese prende il posto dell’esonerato Sean Dyche, firmando un contratto di 18 mesi che lo legherà al City Ground fino all’estate del 2027.
Quattro tecnici in pochi mesi
Ciò che balza agli occhi non è solo l’arrivo del portoghese, ma l’incredibile instabilità gestionale del club. Pereira è infatti il quarto allenatore stagionale per la squadra di Lorenzo Lucca. Una girandola folle iniziata con la cacciata di Nuno Espírito Santo, proseguita con il breve interregno di Ange Postecoglou e naufragata con la gestione Dyche.
La proprietà ha deciso di cambiare rotta drasticamente per evitare di sprofondare ulteriormente: i Tricky Trees vantano attualmente solo tre punti di vantaggio sulla zona retrocessione e il calendario che li attende (Liverpool, Brighton e Manchester City) non permette altri passi falsi.
Il profilo: tra trionfi internazionali e il miracolo Wolves
Pereira, 57 anni, non è certo un esordiente. Nel suo palmarès figurano due titoli portoghesi con il Porto, il “double” in Grecia con l’Olympiacos e successi storici in Cina con lo Shanghai SIPG.
I tifosi della Premier League lo ricordano soprattutto per l’impresa compiuta nella scorsa stagione alla guida dei Wolverhampton: subentrato a dicembre 2024 con la squadra nel baratro, trascinò i Wolves a una salvezza tranquilla grazie a una striscia record di sei vittorie consecutive. Nonostante l’esonero subito all’inizio di questa stagione proprio dai Wolves, il Forest scommette sulla sua capacità di compiere un nuovo “miracolo salvezza”.
Esordio di fuoco in Europa
Non ci sarà tempo per le presentazioni formali. Pereira avrà solo sette giorni per conoscere il gruppo prima di un impegno da dentro o fuori: lo spareggio di Europa League contro il Fenerbahçe di giovedì prossimo. Una sfida cruciale che precederà il ritorno ai ritmi forsennati del campionato.
