12 Gennaio 2026,ore 12.31

Fletcher senza filtri: “Siamo fragili, ora i giocatori devono reagire”

old trafford

L’esonero di Ruben Amorim non ha prodotto la scossa sperata. Il Manchester United cade ancora, questa volta eliminato ai trentaduesimi di FA Cup dal Brighton, lasciando ai Red Devils la Premier League come unico, aspro terreno di confronto per il resto della stagione. In panchina, Darren Fletcher si trova a gestire una squadra che sembra aver smarrito la propria anima.

“Fiducia sparita: i giocatori devono scavare nel profondo”

Ai microfoni di TNT Sports, Fletcher ha analizzato con onestà brutale il momento psicologico dello spogliatoio:

Si vede che i giocatori sono fragili. La fiducia è l’arma più potente nel calcio; quando non ce l’hai, devi solo scavare nel profondo per ritrovarla. Ora tocca a loro: devono dimostrare di avere ancora qualcosa per cui lottare in questa stagione“.

Il tecnico ad interim ha sottolineato come la squadra si sia spenta dopo il primo svantaggio, incapace di capitalizzare l’energia di Old Trafford anche dopo il gol del 2-1: “A metà partita li avevo sfidati a muovere la palla con ritmo, non solo con compostezza. Ma non siamo riusciti a pareggiare”.

Un consiglio al prossimo allenatore

Mentre la dirigenza cerca il profilo giusto per il dopo-Amorim, Fletcher traccia la rotta per chiunque siederà su quella panchina bollente: “Serve fiducia e abitudine a giocare con uno stile e una formazione definiti. I giocatori devono unirsi: sono i soli a poter uscire da questa situazione. A volte non sarà bello da vedere, ma bisogna fare risultati”.

Il rapporto con i tifosi: “Hanno ragione loro”

Infine, un commento sul clima pesante che si respirava a fine gara nel “Teatro dei Sogni”. Fletcher non cerca scuse per la contestazione:

I tifosi non erano contenti e hanno tutto il diritto di manifestare il loro disappunto. Non è stato un clima tossico, ma di profonda delusione. Sono certo che se i giocatori reagiranno, la gente tornerà a sostenerli: c’è ancora molto per cui lottare in Premier”.