05 Gennaio 2026,ore 13.08

Dopo Amorim, chi? Da Zidane a Maresca, tutti i nomi per la panchina dello United

enzo maresca

Con l’esonero di Ruben Amorim, il Manchester United si ritrova per l’ennesima volta davanti a un bivio fondamentale. Sebbene la squadra sia stata affidata momentaneamente a Darren Fletcher, la dirigenza guidata da Sir Jim Ratcliffe è già al lavoro per individuare il profilo giusto a cui affidare la ricostruzione. Il toto-nome è ufficialmente partito e la lista dei candidati spazia da icone mondiali a tecnici che conoscono alla perfezione la Premier League.

In cima ai desideri della proprietà, come accade ormai ciclicamente da anni, brilla il nome di Zinedine Zidane. L’ex tecnico del Real Madrid rappresenta il sogno proibito di Old Trafford: un vincente nato, capace di gestire spogliatoi complessi e di portare un carisma che manca dai tempi di Sir Alex Ferguson. Tuttavia, la pista rimane in salita: Zidane è fermo dal suo addio ai Blancos e sembra intenzionato ad aspettare la panchina della Nazionale francese. Convincerlo ad accettare la sfida di Manchester richiederebbe uno sforzo economico e progettuale senza precedenti.

Un nome che sta scalando rapidamente le gerarchie è quello di Enzo Maresca. Il tecnico italiano è reduce da una stagione straordinaria al Chelsea, conclusa con il ritorno in Champions League e i trionfi in Conference League e nel nuovo Mondiale per Club. Il suo recente addio ai Blues, maturato per attriti con la dirigenza nonostante i successi, lo rende il profilo più appetibile sul mercato dei “top coach”. La sua filosofia di gioco chiara e la capacità di portare risultati immediati si sposerebbero alla perfezione con l’esigenza dello United di tornare a vincere subito.

Oltre ai grandi nomi, la dirigenza valuta con attenzione profili che si sono messi in luce proprio in Premier League. Piacciono molto Andoni Iraola, architetto del miracolo Bournemouth, e Oliver Glasner, che ha dato un’identità moderna e aggressiva al Crystal Palace. Entrambi rappresenterebbero una scelta più “aziendalista” ma tatticamente all’avanguardia. Restano invece più defilate, almeno per il momento, le opzioni che portano a Xavi, ancora in cerca del rilancio dopo Barcellona, e Gareth Southgate, la cui candidatura sembra aver perso quota negli ultimi mesi. La partita per la panchina più prestigiosa d’Inghilterra è appena iniziata.