L’impresa era ai limiti dell’impossibile, ma la realtà si è rivelata persino più crudele del previsto. Il Chelsea, chiamato a rimontare il pesante 5-2 dell’andata, crolla anche in casa sotto i colpi di un PSG stellare: finisce 0-3 (8-2 il complessivo), con la pratica archiviata dai parigini in appena quindici minuti grazie alle reti di Kvaratskhelia e Barcola, prima del sigillo finale di Mayulu.
L’analisi di Rosenior: “Kvara non perdona”
Liam Rosenior, subentrato a Maresca per risollevare le sorti dei Blues, ha commentato con estrema amarezza l’eliminazione ai canali ufficiali del club. Il tecnico non ha cercato scuse sulla superiorità degli avversari, ma ha puntato il dito sui cali di concentrazione:
“Bisogna dare onore al PSG: il loro palleggio è stato di altissimo livello. Se permetti a squadre così di prendere fiducia senza faticare, diventano inarrestabili. Eravamo in partita, poi un errore individuale ha cambiato tutto. Mamadou Sarr è un talento, ma deve imparare: Kvaratskhelia è un top player e non perdona.”
Il caso dei cambi: “Enzo e Palmer fuori? Sono al limite”
Uno dei momenti che ha fatto più discutere i tifosi è stato il triplo cambio intorno al 60′, quando Rosenior ha richiamato in panchina i big Enzo Fernandez, Cole Palmer e Joao Pedro. Una scelta che è sembrata una bandiera bianca, ma che il tecnico ha giustificato con i ritmi folli della stagione:
“Non vorresti mai togliere i tuoi migliori giocatori quando sei sotto di cinque gol, ma questa è la realtà. Hanno giocato oltre 100 partite in 18 mesi. Pensate ai viaggi transoceanici di Enzo o Moises Caicedo. Gestire i minuti di Reece James e degli altri è una necessità: il rischio infortuni è altissimo e devo pensare al bene a lungo termine del club.”
Messaggio ai tifosi: “Capisco la vostra rabbia”
Nonostante la disfatta, Rosenior ha voluto chiudere con un pensiero per il pubblico di Stamford Bridge, apparso frustrato per un’eliminazione così netta:
“Capisco la frustrazione dei tifosi. Il Chelsea è un club fantastico che esige il successo immediato ed è giusto che sia così. È stata un’eliminazione difficile da accettare per come è avvenuta, ma il mio obiettivo è riportare questo club a vivere le serate che merita.”
