09 Marzo 2026,ore 12.43

Dal 4-4 di Old Trafford al mercato: Perché lo United vuole Tavernier

Tavernier

Il Manchester United ha iniziato a tessere la tela per il mercato estivo, mettendo nel mirino un rinforzo mirato per la corsia mancina. Tra i nomi altisonanti che circolano nei corridoi di Carrington, ne è emerso uno che ha sorpreso molti addetti ai lavori: quello di Marcus Tavernier, jolly offensivo del Bournemouth.

Una “Giant Killing” mancata e il timbro a Old Trafford

Nonostante uno score stagionale che parla di 6 gol e 4 assist in 26 presenze — cifre non esattamente da capogiro — il 26enne inglese ha scalato le gerarchie della short-list dei Red Devils grazie a una dote rarissima: la capacità di esaltarsi nei grandi appuntamenti.

Il punto di svolta risale allo scorso dicembre, nel pirotecnico 4-4 di Old Trafford contro lo United. In quell’occasione, Tavernier fu il dominatore assoluto della fascia, firmando un gol su punizione e un assist al bacio. Una prestazione “faccia a faccia” che sembra aver stregato gli scout e lo staff tecnico, convinti dalla sua dinamicità e dalla capacità di creare superiorità numerica.

La strategia di Michael Carrick

Con il passaggio alla gestione di Michael Carrick, lo United sta cercando profili che garantiscano equilibrio tattico e “Premier League experience”. Tavernier, valutato circa 40 milioni di sterline, rappresenta l’alternativa concreta e sostenibile a nomi più esotici o costosi come il talento dell’RB Leipzig, Yan Diomandé, o il fantasista del Nottingham Forest, Morgan Gibbs-White.

Il profilo dell’esterno delle Cherries piace per tre motivi fondamentali:

  1. Versatilità: Può giocare come ala pura, esterno a tutta fascia o trequartista.

  2. Affidabilità: Conosce alla perfezione i ritmi e le ruvidezze del calcio inglese.

  3. Costo: Rispetto ai 100 milioni richiesti per Diomandé, l’affare Tavernier permetterebbe di investire anche in altri reparti (centrocampo in primis).