Non accenna a placarsi il polverone mediatico attorno al tifoso dei Red Devils diventato virale per la sua singolare scommessa: non taglierà la chioma finché lo United non infilerà cinque vittorie consecutive. Quella che era nata come una goliardata social è diventata un caso nazionale, esploso definitivamente con l’approdo di Michael Carrick sulla panchina dell’Old Trafford.
L’entusiasmo si è scontrato con la realtà nell’ultimo turno di campionato: l’1-1 contro il West Ham non ha solo interrotto la striscia positiva, ma ha sollevato il velo su un certo nervosismo che serpeggia all’interno del club. Se nei giorni scorsi Wayne Rooney aveva già espresso forti perplessità, ora è il campo a parlare per bocca dei protagonisti.
A farsi portavoce del fastidio del gruppo è Matheus Cunha. L’attaccante brasiliano, senza troppi giri di parole, ha criticato l’attenzione maniacale riservata a questa sfida social, giudicandola una distrazione superflua in un momento delicato.
“La gente sembra più preoccupata di ottenere cinque vittorie per un taglio di capelli che per i 15 punti in classifica“, ha sbottato Cunha. “Io preferisco i punti, della sua capigliatura non mi importa nulla“.
Priorità al campo
Il brasiliano ha poi ammesso che l’argomento rimbalza occasionalmente anche all’interno dello spogliatoio, ma ha tenuto a precisare che nessuno tra i giocatori lo vive come uno stimolo: “Non è una fonte di motivazione”.
In una stagione che richiede massima concentrazione per ritrovare la continuità perduta, il messaggio del gruppo squadra è chiaro: a Manchester l’unica priorità è la classifica. I capelli possono continuare a crescere, ma i punti non possono più aspettare.
