Ereditare il ruolo di Hugo Lloris al Tottenham non era un’impresa semplice per Guglielmo Vicario. Nonostante il francese non abbia mai messo d’accordo tutti sul suo livello, è innegabile che sia stato un simbolo del Tottenham. Vicario arrivava quindi con un fardello pesante, ma i suoi primi mesi agli Spurs sono stati ottimi. Un portiere reattivo, in grado di compiere parate spettacolari. Tutto fino all’inizio di questa stagione, quando l’idillio fra Vicario e l’ambiente è andato deteriorandosi.
Vicario in Monaco 🧤#UCL pic.twitter.com/XZBfg4BKra
— UEFA Champions League (@ChampionsLeague) October 24, 2025
Un vicario diverso
Vicario era stato uno dei migliori portieri come numero di parate effettuate, ma sono proprio i numeri a condannarlo in questa stagione. Un peggioramento culminato con la controversa scelta di Tudor di lasciarlo fuori contro l’Atletico Madrid. Scelta rinnegata dopo l’avvio shock di Kinsky in quel di Madrid. I problemi per Vicario sono due. Il primo è quello delle uscite, con l’ex Empoli spesso in difficoltà nel gestire le folli mischie tipiche della Premier League. Il secondo è proprio il dato delle parate, un suo punto forte negli anni. Quest’anno Vicario ha parato solo il 63% dei tiri subiti, addirittura il peggiore in tutta la Premier League in questo dato. A questo va aggiunto un’insicurezza con i piedi, come si è visto nella sconfitta casalinga contro il Fulham. Vicario, come tutto il Tottenham, è in una crisi senza fine. Sembra lontano parente del portiere che conoscevamo, ed anche contro il Crystal Palace ha commesso errori pesanti, sintomo di come si senta insicuro nei propri fondamentali. I tifosi hanno finito la pazienza nei suoi confronti, ma la stagione per il Tottenham è tutt’altro che finita.
