Tijjani Reijnders è stato uno dei primi acquisti dell’estate del Manchester City. L’olandese dopo due ottime stagioni al Milan, è stato scelto da Hugo Viana per sostituire Kevin De Bruyne. Un compito non semplice, vista l’importanza del bekga nel gioco di Guardiola. Ma Reijnders sembrava l’uomo giusto, con la sua qualità e la sua visione degli spazi. Ma come se la sta cavando sotto la gestione di Guardiola?
Inizio stellare
L’inizio è stato eccellente, con una prima da sogno sul campo dei Wolves. Un gol stupendo, ed un assist altrettanto spettacolare, avevano elevato le aspettative nei suoi confronti. Tuttavia, la rete al Molineux resta ancora l’unica siglata con la maglia dei Citizens. Eppure le occasioni non sono mancate, dato che Guardiola concede tanta libertà di inserimento all’ex Milan, che però non sta riuscendo a concretizzare le palle gol. Un difetto che si porta dietro dai tempi dell’Italia, nonostante la scorsa stagione sia stata molto prolifica. L’intesa con Haaland sembra buona, ma non basta. Bernardo Silva sembra offrire più garanzie a Guardiola, che nelle ultime settimane lo sta preferendo all’olandese.
𝐔𝐏 𝐓𝐇𝐄 𝐁𝐋𝐔𝐄𝐒 🩵⚡️ pic.twitter.com/fXUNrA4g4T
— Tijjani Reijnders (@T_Reijnders) November 5, 2025
Alti e bassi
Nel 4-1-4-1 di Guardiola, Reijnders occupa lo spazio di mezz’ala destra. Quest’anno Phil Foden gioca in una zona centrale del campo, e Silva garantisce maggior equilibrio, rispetto a Reijnders. Guardiola ha provato l’ex Milan anche davanti alla difesa, contro l’Aston Villa, sostituendolo però al minuto 54. Il rendimento del centrocampista sta spaccando il tifo, fra chi lo ritiene un ottimo giocatore, a cui va dato tempo, e chi invece non lo ritiene all’altezza. La concorrenza è tanta, e Reijnders già al Milan aveva fatto vedere quali fossero i suoi pregi, ma anche i suoi difetti. Per adesso quindi la sua stagione è stata caratterizzata da alti e bassi, ma il potenziale non manca. Molti giocatori ci hanno messo mesi per inserirsi al meglio nel complicato meccanismo di Guardiola.
