29 Novembre 2025,ore 18.42

Come gioca il Sunderland? La sorpresa della Premier

Granit Xhaka

La campagna acquisti aveva rimodellato quasi da 0 il Sunderland, e le sue ambizioni. Ma quasi nessuno si sarebbe immaginato che dopo 13 giornate i Black Cats sarebbero stati quarti in Premier League, con 22 punti. La vittoria in rimonta contro il Borunemouth ha ulteriormente acceso i riflettori sulla squadra di Regis Le Bris. Una rimonta per 3-2 che ha evidenziato i punti forti dei biancorossi. Andiamo ad analizzare questo miracolo.

Le idee di Le Bris

Le Bris fin da inizio stagione ha implementato il 4-2-3-1, utilizzando molti volti nuovi. Sono pochi i titolari rimasti dalla Championship, come il terzino Hume, il difensore Ballard, Le Fee e Isidor. Loro sono i punti forti a livello caratteriale, ma le acquisizioni estive hanno aggiunto tanta qualità. Il primo nome è Xhaka, fondamentale in mezzo al campo. Lo svizzero è già il cuore e la mente della squadra, ed ha già messo a referto un gol e quattro assist, quasi tutti sui piazzati. Proprio i piazzati sono una situazione in cui i Black Cats possono far male, con tanti saltatori e ottimi battitori. Assieme a Xhaka c’è Sadiki, un motorino vero e proprio. Il Sunderland non è una squadra che ama particolarmente palleggiare. Le Bris chiede ai suoi spessi di difendere anche bassi, per poi ripartire cercando le sponde di Isidor, o gli esterni. Sulle ali agiscono molti giocatori rapidi e tecnici, come Talbi, Le Fee, Traorè, e Adingra. Alderete è il centrale di riferimento, abituato già al Getafe a lottare con un baricentro basso. I numeri difensivi sono ottimi, con sole 13 reti subite (sesta retroguardia della Premier). Ma la vera qualità di questa squadra è la mentalità, il Sunderland non molla mai, che sia sotto o sopra. Lo dimostrano alcune rimonte, o situazioni in cui i Black Cats hano dovuto difendere un vantaggio, appoggiandosi anche al proprio portiere, Roefs. Chiaramente il Sunderland potrebbe pagare alla lunga, anche per la Coppa d’Africa, che toglierà ben 7 giocatori a Le Bris, ma l’atteggiamento allo Stadium Of Light è quello giusto.