Una domenica che resterà impressa nella memoria dei tifosi del Manchester City. Espugnando il fortino di Anfield con un 1-2 in rimonta ai danni del Liverpool, i campioni in carica rimangono in scia dell’Arsenal, portandosi a sole sei lunghezze dalla vetta e mantenendo viva la fiammata per il titolo.
Al triplice fischio, un Pep Guardiola visibilmente soddisfatto ha commentato la prestazione ai microfoni di BBC Match of the Day:
“È stato uno spot straordinario per il calcio inglese. Abbiamo approcciato la gara con un primo tempo di altissimo livello, calando leggermente d’intensità nella ripresa. Sappiamo bene che Anfield può travolgerti con la sua atmosfera. Siamo diventati troppo diretti, perdendo il controllo del possesso e mostrandoci passivi in alcune fasi. Dopo la perla di Szoboszlai, però, è emersa la nostra anima: guidati da Bernardo, abbiamo ritrovato la rotta.”
Stanchezza e carattere
Il tecnico dei Citizens ha poi approfondito l’analisi tattica del match: “La squadra ha mostrato uno spirito indomito. Se nella prima frazione siamo stati eccellenti, nella seconda è subentrato un pizzico di affaticamento. Omar ed Erling sono apparsi meno reattivi del solito e questo ci ha creato qualche grattacapo nella gestione della palla.”
L’elogio al capitano
Le parole più dolci, però, Guardiola le riserva per l’uomo della provvidenza, Bernardo Silva: “È senza dubbio tra i talenti più cristallini che io abbia mai avuto il privilegio di guidare. Rappresenta il capitano ideale. Per un allenatore, avere a disposizione un profilo simile è un dono: mette sempre il bene del gruppo davanti al proprio ego. Il suo peso specifico in questa squadra è immenso; parliamo già di una colonna storica di questo club.”
