Il Manchester City cade ancora, e questa volta il tonfo fa rumore oltre il Circolo Polare Artico. La sconfitta per 3-1 contro il Bodø/Glimt in Champions League apre ufficialmente un caso in casa Citizens, con una squadra che sembra aver perso le certezze del passato. Al termine del match, un Erling Haaland visibilmente scosso non ha cercato scuse, presentandosi ai microfoni di CBS Sports Golazo per un durissimo mea culpa.
“Mi scuso con ogni singolo tifoso”
Il centravanti norvegese, rimasto a secco nella sua terra natale, ha usato parole pesanti per descrivere la prestazione dei Citizens, condizionata anche dall’espulsione di Rodri:
“Non so cosa sia successo, abbiamo fatto del nostro meglio ma chiaramente qualcosa è mancato. Chiedo scusa a ogni singolo tifoso che è venuto fin qui a sostenerci: alla fine, è stato imbarazzante.”
Haaland non si è limitato alle scuse, ma ha richiamato all’ordine il gruppo dei senatori, citando i nuovi leader e i pilastri dello spogliatoio: “Mi prendo la responsabilità insieme a Rodri, Donnarumma e Reijnders. Siamo i giocatori d’esperienza, dobbiamo prenderci più responsabilità perché quello che stiamo facendo non è abbastanza.”
Un City “fragile”: i numeri della crisi
Nonostante il City resti virtualmente in corsa per l’accesso diretto agli ottavi (settimo posto con 13 punti), la flessione è evidente. La squadra di Guardiola sta faticando a trovare continuità sia in Premier League che in Europa:
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Difesa sotto assedio: Con i 3 gol subiti in Norvegia, prosegue il trend negativo che ha visto il City concedere troppe occasioni agli avversari nelle ultime uscite.
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Rodri, il rosso che pesa: L’espulsione dello spagnolo ha lasciato la squadra scoperta nel momento cruciale, confermando un nervosismo insolito per i campioni d’Inghilterra.
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Haaland a secco: Il “vichingo” sta vivendo un momento di frustrazione, faticando a trovare la via del gol quando il gioco collettivo non fluisce.
Cosa succede ora?
Con l’Atalanta pronta al sorpasso in classifica, il Manchester City deve resettare immediatamente. La pressione su Pep Guardiola aumenta: la gestione dei nuovi innesti come Donnarumma e Reijnders e la tenuta mentale dei veterani saranno le chiavi per evitare che questa “disfatta norvegese” diventi l’inizio di una crisi irreversibile.
Sabato all’Etihad arriva il Wolverhampton in Premier League: un match che, dopo le parole di Haaland, diventa obbligatorio vincere per scacciare i fantasmi.
