L’Arsenal sembra voler sfornare talenti a ripetizione, soprattutto sulla fascia destra. Dopo Bukayo Saka ed Eithan Nwaneri ecco Max Dowman. Se Nwaneri vi sembrava giovane (cosa comunque vera, dato che è un 2007), vi stupirete nel sapere che Dowman ha solo 16 anni. Il classe 2009 è già nel giro della prima squadra dell’Arsenal da alcuni mesi. Ha partecipato al ritiro della prima squadra a Dubai lo scorso inverno, ed Arteta lo ha convocato per la tourneè asiatica, dove ha giocato contro Milan e Newcastle. Già contro i rossoneri aveva ben impressionato, ma è stato contro i Macpies che ha stupito tutti. Joelinton per fermarlo è dovuto ricorrere ad un fallo in area di rigore, con conseguente penalty. Poche settimane fa ha esordito in Premier League, contro il Leeds. Ieri invece, nella vittoria in Carabao Cup contro il Brighton, è addirittura partito titolare (il più giovane di sempre per i Gunners). Dowman non ha per niente sfigurato, concludendo la gara con 5 driblling riusciti, la sua specialità.
MAXimum impact 💫
The Player of the Match, as voted for by you: Max Dowman 🏅 pic.twitter.com/8EOmOLHP0W
— Arsenal (@Arsenal) March 15, 2026
Un baby fenomeno
Lo stesso Arteta lo ha definito come “Speciale“. Dowman, inutirle ripeterlo, è precoce in tutto. L’esordio in Premier League con i Gunners era solo una questione di tempo. L’ala gioca con i 18enni, visto che ha è stato titolare con la Nazionale Under 17, segnando anche contro la Repubblica Ceca. Essendo così preoce è anche difficile analzzare i possibili punti deboli del suo gioco, visti gli incredibili margini di miglioramento, sia fisici che tecnico-tattici. Ala destra o trequartista, bravo a calciare da fuori e sui piazzati (vedasi il rigore segnato contro il Milan), grande forza nelle gambe e capacità di saltare l’uomo. Tutti sono rimasti stupiti da questo classe 2009.
Le impressioni
In molti accusano l’Arsenal di praticare un gioco scheletrico, nella sua fase offensiva. Max Dowman è l’antitesi di tutto questo, la sua capacità di portare il pallone è impressionante. Il gol contro l’Everton è sembrato un gioco da ragazzi per lui, per il suo mancino vellutato. La rete finale ha scatenato la gioia intera dell’Emirates, che attendeva con ansia questo momento. Dowman non si è fatto prendere dal panico, ha gestito il contropiede (senza Pickford), con una tranquillità invidiabile. In generale contro i Toffees, Dowman non ha mai avuto paura, ha sempre ricevuto il pallone, puntando gli avversari più di chiunque. Arteta si sta affidando sempre di più, con coraggio, al nuovo talentino. Si parla di Dowman da anni, ma difficilmente ci si sarebbe potuti aspettare un impatto simile sul campionato più competitivo al mondo.
