03 Gennaio 2026,ore 16.40

Chi è Liam Rosenior? Il favorito per la panchina del Chelsea

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L’addio di Enzo Maresca è stato uno shock per il mondo Chelsea. Che il tecnico avesse un rapporto conflittuale con parte della dirigenza non era una novità. Lo stesso allenatore aveva palesato la sua indossisfazione, in particolare per l’atteggiamento poco protettivo verso il gruppo. Adesso il Chelsea deve sostituire l’uomo a cui aveva affidato la ricostruzione del club, e che nella sua prima stagione a Londra aveva portato ben 2 trofei. A stagione in corso nessuna squadra si priverebbe del proprio allenatore, tranne una. Non volendo esplorare il mercato degli allenatori svincolati (come l’esperto Southgate), la dirigenza Blues è andata sull’unico profilo plausibile, Liam Rosenior. Ma chi è l’allenatore dello Strasburgo?

Tutto in casa

Lo Strasburgo è una realtà sempre più in crescita nel campionato francese. Il merito di chi è? Di Todd Boehly, lo stesso proprietario del Chelsea. Entrambe le società sono controllato dall’americano (attraverso la BlueCo), che ha esportato il proprio metodo anche in Francia. Profili giovani, un tecnico inesperto ma con molte idee ed un calcio fluido. Non è un caso se molti giocatori del Chelsea siano in prestito proprio allo Stasburgo (Penders, Paez, Sarr, Emegha e Chilwell). Rosenior è la soluzione “interna” scelta a Londra, secondo i media inglesi. Chiaramente questa rappresenta una operazione convenente, dato che il tecnico conosce già il sistema Boehly, e che lo Strasburgo non può opporre resistenza. Rosenior rappresenta a pieno la filosofia del Chelsea, data la sua propensione a lavorare con i giovani.

Come gioca

Rosenior dopo aver avuto una carriera di buon livello, con numerose presenze in Premier League, ha scelto di allenare. La sua escalation è stata rapida, dalla retrocessione con l’Hull City 18 mesi fa, ad essere il candidato numero uno alla panchina della squadra campione del mondo. Merito della sua esperienza allo Stasburgo. In Ligue 1 lo scorso anno ha centrato la qualificazione alla Conference, che sta dominando in questa annata. Dal punto di vista tattico Rosenior proseguirebbe nel solco tracciato da Maresca. Anche Rosenior applica un 3-4-2-1/4-2-3-1 molto fluido, con una costruzione a 3 e 2 mediani di supporto, esattamente come il tecnico italiano. D’altronde l’addio di Maresca non è dipeso da ragioni tecnico-tattiche, ma dai complessi rapporti avuti con la dirigenza o con lo staff medico. Sarà interessante comprendere come Rosenior potrebbe approcciare il mondo Chelsea, un ambiente complesso. In molti lo descrivono come un allenatore furbo, e come un ottimo motivatore: “È giovane e ha un ottimo carattere, che si fa amare dalla squadra”. Così parlava il proprietario dell’Hull City, sua ex squadra, alla BBC. Il Chelsea sembra aver scelto la continuità, ma Liam Rosenior potrebbe rivelarsi più di una semplice soluzione tampone