Il richiamo del Villa Park è stato troppo forte. Dopo un girovagare durato quasi cinque anni tra Roma e una breve parentesi al Beşiktaş, Tammy Abraham torna ufficialmente a casa. L’attaccante classe ’97 ha firmato un contratto a titolo definitivo con i Villans, chiudendo un cerchio aperto nel 2019, quando i suoi gol furono decisivi per la promozione del club in massima serie.
Un legame mai spezzato
Nonostante le esperienze internazionali, il cuore di Abraham è sempre rimasto a Birmingham. Nella sua prima intervista ufficiale, l’ex Chelsea non ha nascosto l’emozione:
“Non mi sembra ancora vero. Mi sono innamorato di questo club fin dal primo giorno. Anche dopo la mia partenza, ho continuato a seguire praticamente ogni partita. Mi sono sempre detto che, se fossi tornato in Inghilterra, il Villa sarebbe stata la mia prima scelta.”
Da ragazzo a uomo
Il giocatore che torna sotto la guida di Unai Emery è profondamente diverso dal giovane talento che segnò 26 gol in 40 partite nella stagione 2018/19. Gli anni in Serie A e i mesi in Turchia hanno forgiato un centravanti più maturo e consapevole.
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Esperienza internazionale: La vittoria della Conference League con la Roma e il confronto con difese tatticamente complesse.
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Maturità personale: “Sono andato via come un ragazzo e torno come un uomo,” ha dichiarato Tammy, sottolineando quanto le culture diverse lo abbiano arricchito.
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Obiettivo Champions: Abraham si inserisce in un Villa ambizioso, pronto a dare il suo contributo in un reparto offensivo già di altissimo livello.
Cosa aspettarsi al Villa Park?
L’attesa per il suo secondo “esordio” casalingo è altissima. L’attaccante inglese non vede l’ora di calpestare nuovamente l’erba del Villa Park: “Non credo di poterlo esprimere a parole. Sarà incredibilmente emozionante ritrovare i tifosi e tanti volti familiari. Sono qui per creare nuovi ricordi.”
Per l’Aston Villa si tratta di un colpo che unisce sentimento e strategia: un giocatore che conosce l’ambiente, ama la maglia e ha ancora fame di dimostrare il suo valore nel campionato più competitivo del mondo.
