Il big match tra Liverpool e Manchester City si è chiuso con un finale surreale che farà discutere per settimane. Mentre i Citizens di Guardiola sembravano aver già messo in ghiaccio il risultato, Rayan Cherki ha fatto sobbalzare lo stadio con una perla balistica dalla propria metà campo. La palla si è insaccata, ma la festa è durata pochi secondi: il VAR ha richiamato Craig Pawson al monitor.
Al centro del caso, un duello rusticano tra Erling Haaland e Dominik Szoboszlai lontano dal pallone. Mentre la sfera viaggiava verso la porta vuota, l’ungherese ha trattenuto vistosamente il norvegese, il quale ha risposto con un fallo di reazione nel tentativo di divincolarsi.
Il verdetto del VAR: gol annullato e rosso
Dopo una lunga on-field review, la decisione è stata drastica: punizione per il City, gol annullato e cartellino rosso diretto per Szoboszlai per aver negato una chiara occasione da gol (DOGSO). Paradossalmente, il fallo del centrocampista dei Reds ha “salvato” il Liverpool dal gol del 3-0, ma ha lasciato la squadra in dieci e senza uno dei suoi leader per la prossima sfida.
Haaland non ci sta: “Sarebbe stato meglio il gol”
Nonostante la vittoria, Erling Haaland si è mostrato insolitamente solidale con l’avversario ai microfoni di Sky Sports UK, criticando la gestione dell’episodio:
“Mi dispiace sinceramente per Dominik. Le regole sono queste, ma secondo me avrebbero dovuto convalidare il gol e non dare il cartellino rosso. Molto semplice”, ha spiegato il numero 9.
Inizialmente era emerso il timore di una squalifica di tre giornate (standard per condotta violenta), ma trattandosi di un fallo tattico (DOGSO), Szoboszlai salterà solo un turno. Haaland, con il suo solito spirito schietto, ha poi chiuso con una battuta sul compagno di squadra: “Se Cherki mi avesse passato la palla avrei segnato io… ma ha preferito tirare da casa sua ed è andata così!”.
