Il momento magico dell’Arsenal, saldamente in testa alla Premier League con nove punti di vantaggio sul Manchester City, viene scosso da una dura polemica extra-campo. Al centro del mirino c’è la gestione dei convocati internazionali: ben 10 giocatori dei Gunners hanno infatti dato forfait alle rispettive selezioni durante questa sosta, sollevando dubbi e sospetti sulla veridicità dei loro infortuni.
La proposta shock di Agbonlahor
L’ex attaccante e attuale opinionista di talkSPORT, Gabriel Agbonlahor, è apparso furioso per quello che ritiene un “boicottaggio” programmato per favorire la corsa al titolo di Mikel Arteta: “Se dipendesse da me, introdurrei una regola immediata: chi si ritira dalla Nazionale deve saltare la prima partita disponibile di Premier League. Rappresentare il proprio Paese è un onore, non un fastidio da evitare per riposare in vista del club.”
Agbonlahor ha poi chiamato in causa i senatori, citando l’esempio di Harry Kane: “I leader dovrebbero farsi sentire per evitare che si torni a una mentalità di cinque anni fa, quando i calciatori rinunciavano costantemente alle chiamate internazionali.”
La lunga lista dei “forfait”
I nomi coinvolti sono pesanti e coprono quasi tutto l’undici titolare:
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Difesa: William Saliba (fuori dai convocati Francia), Jurrien Timber (Olanda) e Piero Hincapie (rientrato dall’Ecuador).
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Centrocampo e Attacco: Martin Odegaard (Norvegia), Martin Zubimendi (Spagna), Leandro Trossard (Belgio), Eberechi Eze, Noni Madueke, Bukayo Saka e Declan Rice (Inghilterra).
La difesa di Thomas Tuchel
Nonostante i sospetti e la percezione esterna, il CT inglese Thomas Tuchel ha voluto gettare acqua sul fuoco, difendendo l’onestà dei suoi giocatori dell’Arsenal: “Capisco come possa sembrare dall’esterno, ma ho piena fiducia in Declan e Bukayo. I test medici hanno confermato che erano chiaramente a disagio fisicamente. Erano disperati di partecipare, ma non erano in condizione.”
