Bernardo Silva, intervenuto nel podcast ufficiale del Manchester City, ha parlato con grande sincerità del suo rapporto con il club e della sua esperienza in Inghilterra, mettendo in luce anche alcuni aspetti più personali della sua vita.
Il centrocampista portoghese ha spiegato come le differenze culturali tra il Portogallo e l’Inghilterra abbiano inciso sul suo percorso: dal cibo allo stile di vita, fino al fuso orario. “Scherzo spesso dicendo che se il Manchester City fosse più a sud in Europa, resterei qui per tutta la vita, perché amo davvero questa squadra”, ha raccontato.
Nonostante l’affetto per il club, Bernardo Silva non ha nascosto le difficoltà vissute lontano da casa, soprattutto in passato: “Culturalmente Manchester non è esattamente ciò che desidero per la mia vita. Ci sono stati momenti in cui non ero molto felice. Prima di incontrare mia moglie mi sentivo solo e ho pensato più volte di andare via, non per il calcio o per il club, ma per tutto il resto”.
Alla fine, però, la scelta di restare si è rivelata quella giusta. Il portoghese ha infatti potuto vivere alcuni dei momenti più importanti della storia recente del club: “Sono felice di non essere partito. Mi sarei perso il triplete, le quattro Premier League consecutive e ora ho anche la possibilità di essere capitano, aiutare i più giovani e riportare il City dove merita”.
Guardando al futuro, Bernardo Silva ha chiuso con una battuta che racchiude perfettamente il suo pensiero: “Se il Manchester City fosse a Lisbona, resterei fino a 40 anni”.
