L’Europa si tinge di biancorosso. In un Emirates Stadium ribollente di entusiasmo, l’Arsenal schianta la resistenza del Bayer Leverkusen con un 2-0 perentorio, staccando il pass per i quarti di finale di Champions League. A decidere la sfida contro le “Aspirine” sono state le firme d’autore di Eberechi Eze e Declan Rice, i due simboli di un progetto che sembra aver raggiunto la piena maturità internazionale.
I Gunners hanno dominato sin dalle prime battute, sbattendo inizialmente contro il muro eretto dal portiere avversario. A sbloccare l’impasse è stata una prodezza balistica di Eze, un bolide scagliato in una frazione di secondo che ha lasciato l’Emirates a bocca aperta.
Nel post-partita, Mikel Arteta ha esaltato la prova dei suoi: “Siamo partiti benissimo, eravamo pericolosi da ogni angolazione. Abbiamo avuto bisogno di un momento magico di ‘Ebs’ per sbloccarla. Poi, nella ripresa, la giocata di Declan ci ha dato la certezza della vittoria. Avremmo potuto segnare anche il terzo o il quarto gol, ma il passaggio del turno è ampiamente meritato.”
Eze e Rice: i pilastri della nuova era
Il tecnico spagnolo si è soffermato in particolare sull’impatto di Eberechi Eze, tornato a “casa” la scorsa estate e diventato subito imprescindibile: Su Eze: “Gioca ogni tre giorni, ha ritmo e una sintonia incredibile con i compagni. È qui per essere decisivo nei momenti chiave; quando lo fai, la fiducia cresce a dismisura.” Su Rice: “Declan è stato immenso, lui come tutta la squadra. La passione con cui si avventano su ogni pallone è straordinaria.”
Verso i quarti: lo Sporting Lisbona nel mirino
Con il Leverkusen archiviato, l’Arsenal guarda già avanti. Ad attendere i londinesi ci sarà lo Sporting Lisbona, che ha liquidato senza appello il Bodo/Glimt. Sarà una sfida tattica affascinante tra due delle realtà più spettacolari del panorama europeo, ma questo Arsenal, trascinato dalla fame di Rice e dal talento di Eze, non sembra intenzionato a porsi limiti.
