A pochi giorni dalla titanica sfida di campionato contro il Liverpool, in casa Manchester City sono bastati pochi secondi di apprensione per far scattare il panico tra tifosi e addetti ai lavori. Nella serata di ieri, durante il match di Nations League tra Portogallo e Norvegia, Erling Haaland era apparso visibilmente affaticato e zoppicante prima di chiedere e ottenere il cambio al 67′ minuto.
Un’uscita dal campo che ha subito alimentato angoscianti interrogativi sulla sua presenza per la super sfida domenicale dell’Etihad Stadium. A spegnere sul nascere ogni procurato allarme, tuttavia, ci ha pensato direttamente il commissario tecnico della Norvegia, Stale Solbakken, confermando che la sostituzione faceva parte di una strategia preventiva concordata a tavolino con il giocatore.
Il retroscena: “Nessun guaio muscolare, solo gestione delle energie”
Solbakken ha chiarito ai microfoni del quotidiano Dagbladet come la decisione di concedere ad Haaland poco più di un’ora di gioco fosse legata esclusivamente alla stanchezza accumulata e alla volontà di scongiurare qualsiasi rischio di infortunio:
“Nella partita di oggi ci ha regalato 60 minuti di grandissimo livello. Aveva già speso tanto giocando per due volte 90 minuti tra Danimarca e il primo match con il Portogallo. Contro il Galles era stanco e sabato ne abbiamo parlato a lungo insieme. L’obiettivo era preservarlo.”
Evitato l’ingresso a gara in corso: il piano per restituirlo al City al 100%
Il Selezionatore norvegese ha poi svelato un interessante dettaglio sulla gestione del numero 9 dei Citizens, spiegando perché si sia preferito schierarlo dal primo minuto per poi richiamarlo in panchina, anziché inserirlo a gara in corso:
“C’era stata l’ipotesi di farlo giocare soltanto nei 45 minuti finali contro il Portogallo. Ma Erling aveva sensazioni e percezioni molto negative a riguardo. Ha già vissuto situazioni in passato, come in League Cup, in cui entrare a partita in corso non ha funzionato benissimo. Alla fine sono estremamente soddisfatto del fatto che sia riuscito a tirare fuori dal cilindro 60 minuti di alto profilo.”
Nessun problema alla spalla, alla caviglia o ai flessori: solo un accurato piano di risparmio energetico. Enzo Maresca e tutto il popolo del City possono tirare un grandissimo sospiro di sollievo: il Cyborg è pronto a guidare l’attacco contro i Reds.
