Dopo il perentorio 3-0 rifilato al Chelsea, Pep Guardiola ha regalato una spiegazione tanto bizzarra quanto onesta sul perché il suo Manchester City riesca a innestare le marce alte proprio con l’arrivo della primavera. “Il sole. Non sto scherzando“, ha esordito il tecnico catalano in conferenza stampa, indicando il cielo davanti alla platea sorpresa. “A Manchester il sole è una rarità. Se splendesse a novembre, saremmo già campioni a gennaio. L’umore dei ragazzi cambia radicalmente, ed è un fattore psicologico imprescindibile”, ha aggiunto con un’impronta di serietà che ha spiazzato i presenti.
La ricetta del successo
Tuttavia, esaurita la parentesi meteorologica, l’allenatore dei Citizens ha riportato il focus su pilastri più tangibili, elogiando la lungimiranza del club: “La dirigenza mi fornisce atleti dotati di una mentalità d’acciaio e di un istinto competitivo fuori dal comune. È questa la reale pietra angolare dei nostri trionfi”.
I numeri, d’altronde, parlano chiaro: dopo la cocente eliminazione in Champions League per mano del Real Madrid a metà marzo, i campioni d’Inghilterra in carica hanno inanellato tre successi consecutivi senza concedere nemmeno un gol, annichilendo Arsenal, Liverpool e, per l’appunto, i Blues tra impegni di coppa e campionato.
Lo scontro diretto è alle porte
Il trionfo di domenica permette al City di portarsi a sole sei lunghezze dalla vetta occupata dai Gunners. Il calendario regala ora l’appuntamento più atteso: lo scontro frontale del prossimo turno che promette di rimescolare definitivamente le gerarchie per la conquista della corona d’Inghilterra.
Da non sottovalutare, inoltre, il bonus nelle mani di Guardiola: una gara da recuperare contro il Crystal Palace, un jolly che potrebbe rivelarsi l’ago della bilancia in un finale di stagione che si preannuncia infuocato.
